Di seguito alcune utili normative per il nostro settore (la pagina è in continuo aggiornamento):

Clicca su: Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche

Clicca su: Decreto-Balduzzi-Obbligo-certificato-medico-e-defibrillatore

Clicca su: Circolare-CONI-defibrillatore-ed-altro-luglio-2013

Clicca su: Modello EAS

Clicca su: Estetica

Principali vantaggi per le associazioni che si affiliano agli enti riconosciuti CONI

  • esenzione fiscale attività sportive ed istituzionali svolte verso i Soci tesserati (art. 111 del tuir comma 3 e circ. min. finanze 124/e/98) – solo per associazioni regolarmente costituite.
  • esenzione fiscale bar sociale (art. 111 del tuir comma 4-bis e circ. min. finanze 124/e/98) – solo per associazioni regolarmente costituite.
  • assicurazione  infortuni invalidità permanente – morte – diaria ricovero / gesso o similari – rimborso spese mediche – per pratica di tutte le attività motorie e sportive – con diverse formule integrative.
  • assicurazione di responsabilità civile terzi per tutte le attività sportive – sociali – culturali – ricreative promosse dal sodalizio affiliato in palestra, sede circolo, all’aperto o presso altri impianti.
  • assicurazioni in genere a condizioni introvabili sul mercato
  • convenzione SIAE per sconti (circa 40%)
  • sconti fiscali su tariffe metano (mediamente 30% circa) – solo per associazioni regolarmente costituite d.lgs.n. 504 del 26.10.95 art. 26 nota 1 – art. 40
  • esenzione imposta sulle insegne indipendentemente dalle dimensioni delle stesse riportanti esclusivamente la denominazione dell’associazione
  • riduzioni al 50% delle tasse sulla pubblicità.
  • applicazione normativa dei compensi erogabili per prestazioni sportive dilettantistiche agli allenatori – istruttori – tecnici sportivi – addetti all’organizzazione – atleti, direttamente coinvolti nella promozione e nella realizzazione dell’attivita’ sportiva istituzionale, con i benefici della legge 342/2000, art. 37 (dpr 22/12/86 n. 917 art.81 comma 1 lettera m art. 83 comma 2) fino a 7.500 euro per un anno in esenzione di imposte (anche irap), ritenute d’acconto, inps, inail solo per associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche affiliate all’ente riconosciuto coni e regolarmente costituite ed in regola con l’art. 90 della finanziaria 2003.
  • applicabilità ad eventuali attività commerciali poste in essere (quali ad esempio vendita di abbigliamento sportivo, pubblicità, sponsorizzazioni) del regime agevolato previsto dalla legge 398/91 (iva al 50% calcolo imposte ires solo sul 3% del fatturato imponibile).
  • riduzione o esenzione tassa sui rifiuti (si esclude dall’imponibile l’area ove si svolge l’attivita’ istituzionale di promozione sportiva) per i comuni che utilizzano il computo metrico – tarsu – rsu (vecchia legge) d.lgs. n. 507 del 15.11.93 – l. n. 22 del 5.2.99 art. 49 e modifiche – dpr n. 158 del 27.4.99 art. 62 – lo sconto non e’ previsto per i comuni con regime tariffario (solitamente le grandi città come Roma, ecc.)
  • esenzione dall’imposta dei rimborsi spese vitto, alloggio, trasporto, di rappresentanza, a piè di lista, e delle spese chilometriche sostenute per partecipazione a gare, manifestazioni, allenamenti ed organizzazioni di eventi sportivi.
  • agevolazioni del credito sportivo per acquisizione, costruzione o ristrutturazione di un centro sportivo.
  • possibilità di ottenere dagli enti locali contributi per le manifestazioni sportive.
  • possibilità per associazioni e circoli di somministrare alimenti e bevande anche alcoliche, in deroga ai piani comunali.
  • organizzazione di corsi per dirigenti tecnici, istruttori, giudici di gara in base al regolamento coni/eps con titoli riconosciuti anche da diverse leggi regionali.
  • esenzione del pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti, sulle quote ed i contributi associativi (legge 383/2000).
  • esenzione delle imposte sui proventi derivanti da prestazioni di servizi e cessioni dei beni effettuate a favore dei familiari conviventi dei tesserati associati (l.383/2000).
  • per le società sportive (cioè per aziende che sono fornite di partita iva e che versano quindi l’iva sulle attività sportivo didattiche effettuate) e’ possibile affiliarsi all’ente e richiedere la “presa d’atto” che comprovi il riconoscimento della società a svolgere attività didattiche in ambito sportivo sarà così possibile esentare dall’iva le tasse di iscrizione, le rette o le quote di frequenza versate dagli allievi per prendere parte ai vari corsi (es. ginnastica, nuoto, karate, judo, calcio, ecc.) – (dpr 633/72, art.10 n.20).
  • possibilità di ottenere dalle aziende corrispettivi in denaro o natura che fino all’importo di 200.000,00 euro costituiscono per le medesime spese di pubblicità e sono quindi totalmente deducibili dal reddito d’impresa.
  • possibilità di ottenere dalle persone fisiche contributi liberali in denaro che fino a 1.500,00 euro sono deducibili dal reddito dell’erogante.
  • corsia preferenziale nell’affidamento in gestione degli impianti pubblici e delle palestre, aree di gioco ed impianti sportivi scolastici (legge 289/2002, art. 90, commi 25 e 26).

Altri articoli…


Lascia un Commento